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CATECHISMO DEGLI ADULTI

CATECHISMO DEGLI ADULTI
INDICE TEMATICO
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Catechismo degli Adulti

Progresso 10-12 , 1179

Ambiguità del progresso
[10]  Generazione dopo generazione, gli uomini passano sulla terra. 1-20.pngAttraversano le situazioni e le esperienze più diverse, senza mai fermarsi: osservano e agiscono; cercano, trovano, cercano ancora. Trasformano senza posa il mondo e se stessi, con il lavoro e l’economia, la comunicazione e la cultura, la politica e la religione. Portano avanti nei secoli una storia comune, intessuta di luci e ombre, conquiste e fallimenti.
[11]  Il prodigioso sviluppo delle scienze e della tecnica imprime 1-21.pngoggi ai cambiamenti una vertiginosa accelerazione. Abbiamo nelle mani un’ingente quantità di beni e un enorme potere sulla natura: possiamo dare soluzioni nuove ad antichi problemi, come la fame, la malattia, l’ignoranza, la fatica. Cresce la coscienza della dignità e dei diritti fondamentali dell’uomo. Una rete sempre più fitta di rapporti avvolge il mondo, con un movimento continuo di persone, uno scambio intensissimo di informazioni, di merci e di servizi. Si tratta di segnali positivi: sembrano indicare che siamo incamminati verso un futuro di libertà della persona, di unità del genere umano, di integrazione con la natura.Ma il progresso genera anche nuove forme di oppressione, nuovi pericoli e timori. La tecnologia porta con sé il saccheggio delle risorse naturali, l’inquinamento dell’ambiente, lo spettro di una catastrofe ecologica. E, intanto, rimane il sottosviluppo: mai come oggi tanta gente soffre la fame. La dignità della persona è più proclamata che effettivamente rispettata e l’interdipendenza planetaria è ben lontana dal diventare solidarietà. Anzi, sembra estendersi il dominio dell’uomo sull’uomo: regimi totalitari, controllo e manipolazione dell’opinione pubblica, sfruttamento, emarginazione, aborto, violenza diffusa, commercio della droga, pornografia.
[12] Il progresso è attraversato da inquietanti contraddizioni. Ogni conquista si rivela precaria; ogni soluzione pone nuovi problemi; l’ebbrezza del potere rischia di finire nell’autodistruzione. È spontaneo domandarsi: ha un senso l’impresa storica del genere umano? qual è il suo obiettivo? non svanirà nel nulla come un’immensa illusione?
Possiamo d’altra parte rassegnarci al pessimismo? Se vogliamo edificare una convivenza libera e solidale e promuovere un uso della scienza e della tecnica degno dell’uomo, abbiamo bisogno di valori e norme etiche comuni; e, prima ancora, è necessario un atteggiamento fondamentale di fiducia verso se stessi, gli altri e la realtà in generale.
Anticipo della salvezza
[1179]  Ciò che è dono della Provvidenza è anche frutto della libera 31-569.pngcooperazione dell’uomo. Gli uomini contribuiscono a preparare il futuro e a disegnarne la figura: «L’attesa di una terra nuova non deve indebolire, ma piuttosto stimolare la sollecitudine nel lavoro relativo alla terra presente, dove cresce quel corpo dell’umanità nuova, che già riesce a offrire una certa prefigurazione che adombra il mondo nuovo»
nota
Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 39.
. Se i contenuti tecnici, economici e politici del progresso appartengono alla figura di questo mondo che passa, invece i beni morali, in essi incorporati, sono destinati ad essere assunti e perfezionati: «Non sappiamo il modo con cui sarà trasformato l’universo»; ma resterà «la carità con i suoi frutti» e ritroveremo «purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati» i valori che avevamo diffuso nel mondo, «quali la dignità dell’uomo, la fraternità e la libertà»
nota
Concilio Vaticano II, Gaudium et spes, 39.
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La speranza cristiana non fa concorrenza alle speranze terrene autentiche, anzi risveglia e mette a loro disposizione preziose energie. A chi cerca la salvezza eterna, i beni storici sono dati in aggiunta
nota
Cf. Mt 6,33.
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CCC, 2046CCC 2819