CATECHISMO DEGLI ADULTI
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Rivolti alla meta
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Il Signore Gesù ha detto: «Io sono la via»
(Gv 14,6); «Io sono la porta» (Gv 10,7). La meta alla quale conduce, la dimora in cui fa entrare è il PadreSan Simeone Nuovo Teologo,Catechesi, 33, 96-106.
I cristiani, «mossi» dallo Spirito Santo, «seguono Cristo povero, umile e carico della croce», obbedendo a Dio Padre, «che adorano in spirito e verità»
Concilio Vaticano II, Lumen gentium, 41. Sant’Ireneo di Lione, Esposizione della predicazione apostolica, 7. | CdA, 328-334 CONFRONTAVAI |
CATECHISMO DEGLI ADULTI
328 - 334
Il Padre | CdA, 821-825 CONFRONTAVAI |
[329]
Attraverso di lui il Padre si manifesta come amore senza limiti. Ama non solo i giusti, i sofferenti e gli oppressi, ma anche i peccatori, gli oppressori e i bestemmiatori, perfino i crocifissori del suo Figlio. Li ama così come sono. Prende su di sé il peso dei loro peccati. Dà quanto ha di più caro, per salvarli: «Dio dimostra il suo amore verso di noi perché, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi» (Rm 5,8).
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[330]
Gesù stesso riceve tutto dal Padre |
Principio senza principio [333]
«Dio è amore» (1Gv 4,8). Il principio originario di tutta la realtà è «uno, ma non solitario» Formula “Fides Damasi” - DS 71. comunicazione infinita. Prima ancora di creare le creature e di partecipare ad esse un limitato riflesso della sua vita, egli da sempre comunica tutta la propria perfezione al Figlio eterno e allo Spirito Santo. Il Padre è dunque la pura gioia del donare senza riserve, il principio senza principio delle altre persone divine e poi di tutta la realtà creata Cf. Sinodo di Toledo VI - DS 490. Santa Veronica Giuliani, Diario, 22.4.1697.
È opportuno che, secondo l’uso del Nuovo Testamento, il nome “Dio” indichi normalmente il Padre, perché egli solo è Dio da se stesso e principio senza principio, «sorgente e origine di tutta la divinità» Sinodo di Toledo VI DS 490. Concilio di Costantinopoli I, Simbolo di Nicea-Costantinopoli. Concilio di Firenze, Bolla di unione dei Copti “Cantate Domino” DS 1331. |

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comunicazione infinita. Prima ancora di creare le creature e di partecipare ad esse un limitato riflesso della sua vita, egli da sempre comunica tutta la propria perfezione al Figlio eterno e allo Spirito Santo. Il Padre è dunque la pura gioia del donare senza riserve, il principio senza principio delle altre persone divine e poi di tutta la realtà creata
profonda adorazione e gioiosa confidenza nello stesso tempo. Va testimoniato con la fraternità verso gli altri uomini, la responsabilità e la creatività nel bene, il coraggio nelle prove.

