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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Vi ho chiamato amici

Catechismo dei Ragazzi

Vi ho chiamato amici
Una sola cosa è necessaria


Davanti ai mille impegni di ogni giorno, raccogliersi in preghiera è importante o è una perdita di tempo? Il dubbio s’insinua anche in tanti cristiani: ha ancora senso fermarsi per stare in ascolto di Dio e pregare?
L’amore umano vive di intimità, di silenzi, di parole semplici e ripetute. L’amore di Dio vive di tutto questo. Chi fa tante cose e perde di vista il rapporto con Dio, corre il rischio di girare a vuoto.
Gesù stesso, sempre disponibile e attento verso tutti, sa trovare nella sua giornata tempi privilegiati per stare solo col Padre, in ascolto e in colloquio con lui (cf Lc 11,1-13). Ha bisogno di intimità con Dio, per comprendere meglio la sua volontà, per accoglierla e compierla sino alla fine. Allora dal suo cuore sgorga la lode, l’adorazione, la benedizione (cf Lc 10,21-22).
Il discepolo di Gesù è anzitutto attento all’ascolto della Parola nella preghiera.
Mentre era in cammino verso Gerusalemme con i suoi discepoli, un giorno Gesù “entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto fattasi avanti, disse: “Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. Ma Gesù le rispose: “Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c’è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta”” (Lc 10,38-42).
La parola di Gesù è una parola potente, capace di cambiare il tuo modo di vedere, di pensare e di agire.
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Nella preghiera
il cristiano risponde
all’amore del Padre
che si rivela nella
parola di Gesù.
COME PREGARE
A pregare si impara, come si impara a parlare e ad essere amici.
Pregare è ascoltare con fiducia piena la voce di Dio, è rispondere a lui come figli che manifestano al Padre tutti i segreti della propria vita.
Pregare è credere che Dio è profondamente interessato a noi, alla nostra famiglia, al nostro paese, ai nostri amici, agli uomini di tutto il mondo.
Pregare è accogliere con gioia e attenzione il Vangelo di Gesù, luce e forza di vita.
Pregare è un vibrare alla voce dello Spirito di Gesù, che parla nell’intimo del cuore.
Quando preghiamo, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, le nostre parole umane diventano preziose: sono un canto di lode e ringraziamento, un grido potente di speranza, una domanda fiduciosa di aiuto e perdono.
Le stigmate,
di Giotto e aiuti
(1300 circa)

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