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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Vi ho chiamato amici

Catechismo dei Ragazzi

Vi ho chiamato amici
Per una gioia senza fine


Con il Battesimo e la Cresima la Chiesa dona all’uomo una speranza nuova.
La vita dei battezzati è illuminata dalla certezza della vittoria del bene sul male, dell’amore sull’egoismo, della vita sulla morte. Non si può essere cristiani senza credere nella vita che dura per sempre. La fede viva del Battesimo è un germe di eternità già presente nell’oggi, inizio e anticipo della gioia piena e senza fine. Dio, amante della vita, vuole che tutti gli uomini raggiungano in Cristo la gioia piena nella vita eterna.
Chi rifiuta il suo amore sino alla fine e chiude il cuore ai fratelli, ne rimarrà escluso per sempre.
La vita dei cristiani sulla terra è proiettata all’esistenza ultima presso Dio. Qui siamo come in cammino e ci sentiamo provvisori. Ciò non significa disprezzare l’esistenza terrena, o disinteressarci dei problemi umani.
Come Gesù ha speso tutta la sua vita nell’amore e nel servizio a Dio e agli uomini fino alla morte di croce, così ogni cristiano è chiamato a spendere la sua vita.
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Dio ci ha creati
perché possiamo
conoscerlo, amarlo
e servirlo
come nostro Padre
e vivere con lui
in una beatitudine
senza fine.
La vita eterna
La risurrezione di Cristo è fondamento della nostra speranza nella vita eterna. Con lui, il primo dei risorti, anche noi risorgeremo. Anche il nostro corpo risorgerà.
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Chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno.
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È necessario che questo corpo corruttibile si vesta di incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta di immortalità.
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Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù, insieme con lui.
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Noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
L'Assunta,
di Tiziano
(1516-1518)
Giovanni 111 Corinti 15,51-581 Tessalonicesi 4,13-181 Giovanni 3,1-3

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