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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Vi ho chiamato amici

Catechismo dei Ragazzi

Vi ho chiamato amici
Risorti con Cristo


Ogni anno, nella notte pasquale, la comunità cristiana rivive e celebra la risurrezione di Gesù Cristo. Nella Chiesa, questa festa è attesa a lungo e preparata nei quaranta giorni della Quaresima.
Nei primi secoli del cristianesimo, durante la veglia pasquale, i catecumeni giungevano al culmine del loro cammino di iniziazione alla vita cristiana.
Dinanzi al vescovo e alla comunità riunita, essi professavano la loro fede, nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, ed entravano nell’acqua del fonte battesimale.
Uscendo dall’acqua del Battesimo, venivano segnati con il crisma, l’olio della consacrazione, e partecipavano per la prima volta all’Eucaristia. In questo modo diventavano cristiani: membra vive di Cristo risorto e della Chiesa.
Come allora, anche oggi a Pasqua tutta la comunità nel ricordo del Battesimo professa la sua fede e conferma il suo progetto di vita cristiana.
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Voi che siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù;
pensate alle cose di lassù,
non a quelle della terra.
La vostra vita
è ormai nascosta
con Cristo in Dio.
(cf Col 3,1-3)
IL SIGNORE
È DAVVERO RISORTO,
ALLELUIA
Cristo nostra Pasqua
è risorto,
rallegriamoci tutti
ed esultiamo!
Alla vittima pasquale,
s’innalzi oggi
il sacrificio di lode.
L’Agnello ha redento
il suo gregge,
l’innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e vita
si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita
era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, re vittorioso,
portaci la tua salvezza.
Cristo nostra Pasqua
è risorto,
rallegriamoci tutti
ed esultiamo!
(Dalla sequenza di Pasqua)
Il trionfo dell’Agnello Mistico,
pagina miniata del Commentario
di Beatus (1047),
Biblioteca Nazionale di Madrid

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