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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Vi ho chiamato amici

Catechismo dei Ragazzi

Vi ho chiamato amici
È venuto per tutti


Nasce una disputa tra la folla che si accalca attorno a Gesù. L’hanno istigata gli scribi e i farisei, scandalizzati perché il Maestro sta volentieri con i peccatori, entra nelle loro case e mangia con i pubblicani. Il suo comportamento non rispetta le tradizioni. Gesù dice: “Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”. La misericordia di Dio è per tutti. Ma coloro che pensano di non averne bisogno, perché si ritengono a posto davanti a Dio, diventano incapaci di accoglierla.
Tra gli apostoli c’è anche Levi, un pubblicano. Gesù “uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. Nel passare vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: “Seguimi”. Egli, alzatosi, lo seguì. Mentre stava a mensa a casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: “Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?”. Avendo udito questo, Gesù disse loro: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”” (cf Mc 2,13-17).
Gesù non fa preferenze tra le persone. Egli vede nel cuore di ciascuno e sceglie i suoi amici anche tra coloro che la gente disprezza. La sua proposta è esigente; chiama quelli che vuole lui (cf Mc 3,13) e, come al pubblicano Levi, chiede di lasciare tutto per seguirlo. Costituisce così un gruppo di dodici uomini, perché stiano con lui e anche per mandarli a predicare (cf Mc 3,13-19).
A tutti Gesù annunzia: “Il regno di Dio è vicino!”.
Da sempre ogni uomo di buona volontà ha questa speranza: non regni più l’egoismo, la violenza, il peccato, ma venga Dio col suo amore e la sua giustizia.
Dove c’è amore, lì c’è la presenza del Signore. Anche il tuo cuore può diventare suo regno, se Dio vi abita.
Noi ti benediciamo,
Signore del cielo e della terra,
per Gesù Cristo
venuto nel tuo nome:
egli è la mano
che tendi ai peccatori,
la parola che ci salva,
la via che ci guida
alla pace.
RENDIAMO GRAZIE
A DIO
Noi ti lodiamo, Padre santo, per la tua grandezza: nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro, perché coloro che ti cercano ti possano trovare. Padre santo, hai tanto amato il mondo da mandare a noi, nella pienezza dei tempi, il tuo unico Figlio come salvatore. Egli si è fatto uomo per opera dello Spirito Santo ed è nato dalla Vergine Maria; ha condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana. Ai poveri annunziò il vangelo di salvezza, la libertà ai prigionieri, agli afflitti la gioia.
(Preghiera eucaristica IV)
Cena in casa del fariseo,
di Alessandro Bonvicino,
detto il Moretto
AL TEMPO DI GESÙ,
GRUPPI E PARTITI
Il Vangelo ricorda diverse categorie sociali differenti anche sul piano religioso. Tra queste il gruppo dei farisei.
I farisei godevano di grande autorità ed erano esperti conoscitori della Scrittura. Difendevano l’osservanza scrupolosa della legge di Mosè, del culto e delle innumerevoli prescrizioni sorte nella tradizione. Credevano nella risurrezione dei morti e nella esistenza degli angeli.
I sadducei invece erano una setta politico-religiosa, seguita specialmente dai sacerdoti di alto rango e dalle famiglie ricche. Erano conservatori e riconoscevano come legittima solo la legge scritta di Mosè. Negavano la risurrezione dei morti e l’esistenza degli angeli. Il Sinedrio, il consiglio degli anziani, era composto in buona parte da sadducei.
Gli zeloti erano un partito di nazionalisti, che volevano liberare con la violenza il popolo dalla dominazione romana.

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