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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Vi ho chiamato amici

Catechismo dei Ragazzi

Vi ho chiamato amici
Un’unica avventura


Il mistero della vita abbraccia l’esistenza di uomini e cose. Insieme prendiamo parte all’unica avventura degli esseri viventi. Ma vedere con gli occhi non basta. Occorre imparare a leggere dentro le cose con sapienza e amore.
Viviamo ogni giorno i segni di una presenza più grande di noi.
La realtà non finisce dove arriva il nostro sguardo: al di là degli avvenimenti, sopra di noi, c’è Qualcuno che dispensa la vita a tutti gli esseri.
Possiamo conoscerlo? Possiamo comunicare con lui? Questi interrogativi sono all’origine della ricerca religiosa tra gli uomini. Essa ha trovato mille forme per esprimersi.
La storia di un popolo è anche la storia della sua religiosità, con i suoi riti, le sue feste e i suoi sacrifici. Il centro delle città antiche era spesso occupato dal tempio, dove la gente andava ad adorare. Le statue degli dei decoravano le strade di Atene e i fori di Roma.
Da quando è nata la scrittura, sono apparsi libri sacri che raccolgono preghiere, regole di comportamento e tentativi di spiegare il mistero della vita.
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Dio, creatore
del cielo
e della terra,
a tutti
viene incontro
perché quelli
che lo cercano
lo possano
trovare.
SETE DI DIO
O Dio, tu sei il mio Dio,
all’aurora ti cerco,
di te ha sete l’anima mia,
a te anela la mia carne,
come terra deserta,
arida, senz’acqua.
Così nel santuario
ti ho cercato,
per contemplare
la tua potenza
e la tua gloria.
Poiché la tua grazia
vale più della vita,
le mie labbra
diranno la tua lode.
Così ti benedirò
finché io viva,
nel tuo nome
alzerò le mie mani.
Mi sazierò
come a lauto convito,
e con voci di gioia
ti loderà la mia bocca.
Nel mio giaciglio
di te mi ricordo,
penso a te
nelle veglie notturne,
tu sei stato il mio aiuto;
esulto di gioia
all’ombra delle tue ali.
()
Le colombe si abbeverano alla fonte,
mosaico nel Mausoleo
di Galla Placidia, Ravenna
Sal 63

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