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CATECHISMO DEI RAGAZZI
Sarete miei testimoni

Catechismo dei Ragazzi

Sarete miei testimoni
Oggi come allora


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Leggiamo negli Atti degli apostoli come viveva la prima comunità di Gerusalemme (At 2,42-48).
A Gerusalemme coloro che il giorno di Pentecoste si sono convertiti ascoltando la parola di Pietro formano un gruppo, una comunità. Il loro stile di vita è un esempio costante per i cristiani di tutte le generazioni.
“Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati”.
Oggi come allora, i cristiani ascoltano la parola di Dio e cercano di comprenderla meglio nella catechesi; in ogni comunità cristiana si celebra l’Eucaristia e si prega insieme; si è riuniti in comunione fraterna dallo Spirito del Signore.
Anche oggi ci sono persone che vivono la comunione con Dio e lo lodano, mettendo a disposizione di chi ha bisogno la loro vita e tutti i loro beni. Ne conosci qualcuna?
La tua comunità manifesta questi segni di Chiesa? Come? Riconoscerli significa impegnarsi anche come gruppo di ragazzi per renderli più evidenti e viverli con maggiore fedeltà.
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