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CATECHISMO DEI GIOVANI
Io ho scelto voi

Catechismo dei Giovani

Io ho scelto voi
La ricerca della propria vocazione


Il Signore non ti ha creato per riempire un posto in più nella platea di quanti osservano da lontano la vita senza esserne attori e interpreti. Egli chiama ciascuno ad essere unico ed Irripetibile. «Signore, cosa vuoi che io faccia?»: dovrebbe essere la domanda più frequente sulle nostre labbra. Essa si lega all’innato senso di fantasia, di gratuità e di fraternità presente nell’età giovanile.
Cosa fare della tua vita? Il gruppo potrà certo aiutare, ma è necessario cercare e suscitare la disponibilità degli adulti, chiedere orientamenti soprattutto a coloro che vivono una vita significativa e che fanno esperienza concreta dell’amore dei fratelli. È opportuno individuare chi può aiutare a capire e a scegliere, chi può essere degno della nostra fiducia fino ad affidargli molto di noi in certi momenti.
È la guida spirituale: un prete, un monaco o una monaca, un religioso o una suora, ma anche un laico, un uomo o una donna di fede provata e di vita dal grande respiro, capace di ascoltare e di suggerire, di leggere tra le righe talvolta confuse dell’esistenza giovanile e di dare prospettiva alle inclinazioni nascoste. È qualcuno che deve saper aiutare a sperimentare l’appoggio rassicurante di Dio e la sua esigente chiamata, l’amore fedele della Chiesa, la serenità che lo Spirito dona nel prendere decisioni importanti.
Come il Signore ci chiama a vivere l’amore e il servizio nella nostra vita? il Signore normalmente non chiama ad uscire dalla quotidianità, ma a concepire la famiglia, il lavoro, la vita sociale come l’ambito e il mezzo privilegiato dell’amore vissuto. Essere cristiani non significa svolgere un qualche servizio all’interno della comunità ecclesiale, ma vivere al servizio del regno di Dio nella storia, con lo spirito del Vangelo. Dio chiama a servire la vita degli uomini con grande generosità, a vedere nel lavoro una stabile occasione di servizio allo sviluppo e uno strumento con cui far crescere la dignità umana, la giustizia e i rapporti di pace. Dio chiede onestà a tutta prova, rinuncia alla ricchezza e al potere, spirito di donazione e vera competenza.
Il Signore chiama a vivere l’amore anche in altri modi, che egli ritiene indispensabili alla Chiesa ed alla stessa umanità: sono le vocazioni particolari che egli propone ad alcuni chiedendo il dono di sé nel ministero del prete, nel servizio del diacono, nella vita consacrata come monaco, come religioso o come consacrato nel mondo, nella evangelizzazione dei popoli, nella scelta di incarnarsi in situazioni di estrema povertà e di condividerle. Il Signore può aver pensato anche a te per una di queste scelte.
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