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CATECHISMO DEI GIOVANI
Io ho scelto voi

Catechismo dei Giovani

Io ho scelto voi
Una scelta difficile


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Di fronte a un impegno che vuole investire tutta la vita ci sembra di non avere le forze, di non essere capaci di calcolare tutte le eventualità, di sentir morire dentro di noi la libertà.
Le difficoltà che accompagnano una scelta di un certo peso nella vita sono esperienza di tutti gli uomini, ma nella situazione attuale diventano spesso drammatiche. La nostra società non ci aiuta a scegliere.
Per i nostri genitori trovare una collocazione e una strada da seguire, in un mondo che aveva proposte precise e spesso univoche, non era così traumatico. Un adolescente vedeva che tutto attorno a sé convergeva verso un ideale condiviso, aveva un riferimento comunemente accettato; sapeva che tipo di uomo odi donna poteva diventare e vi si incamminava con consapevolezza. All’inizio ci poteva essere qualche esitazione, ma presto ci si indirizzava verso una scelta di vita. I modelli esistevano, chiari e universalmente accolti: moglie, marito, prete, missionario, suora...; e poi il tipo di lavoro: professionista, operaio, impiegato...
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Oggi, invece, l’adolescente non ha di fronte a sé una chiara prospettiva che spinga a crescere, e spesso si attarda in scelte parziali e provvisorie. Non lo aiuta la disoccupazione che per molti accompagna la fine degli studi: diventa difficile allora ipotizzare un futuro da poter scegliere o attrezzarsi di sufficiente forza per accettare anche le sconfitte. Non lo aiuta il consumismo che domina la nostra società. Esso, ancor prima di essere proposta di cose da consumare, da godere, è il tentativo sottile di spegnere ogni desiderio, di chiudere ogni domanda. Nel consumismo non c’è da scegliere, è prefissata la risposta ad ogni esigenza, le esigenze sono selezionate e indotte, ci sono risposte di superficie a domande che portano dentro una invocazione più profonda. E poi non ci è facile scegliere, perché siamo abituati a vedere le cose una dopo l’altra o una vicina all’altra; la scelta, invece, è opera di sintesi, non di accostamento.
• Quando, da solo o con gli amici, pensi al tuo futuro, chi immagini di essere?
• Provati a inventare quello che ti piacerebbe essere fra una decina d’anni: quali motivi porti per sostenere le tue decisioni?
• C’è posto nei tuoi pensieri per quello che nella vita irrompe senza preavvisi e ti costringe a fare scelte diverse da quanto hai già programmato?
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