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CATECHISMO DEI GIOVANI
Io ho scelto voi

Catechismo dei Giovani

Io ho scelto voi
Un testimone scomodo


Proprio in uno di questi momenti drammatici della storia d’Israele, si alza la voce del profeta Geremia a denunciare gli abusi di libertà compiuti dal popolo e poi a prospettare, nella speranza, una nuova liberazione ed una definitiva libertà interiore.
Ancora giovane, nel 626 a.C., Geremia è chiamato da Dio a divenire suo profeta. Sul trono di Giuda regna Giosia, i cui tentativi di riforma religiosa avevano fatto sorgere tante speranze di rinascita, che si erano rivelate ben presto illusorie. Il regno di Giuda è piccola cosa nella lotta tra le potenti nazioni del tempo. Crolla l’impero assiro, si impone il potere dei Caldei e tutta la Palestina viene da essi sottomessa.
In un continuo dramma interiore e con coraggio sprezzante dei pericoli, Geremia annuncia la disfatta e le sue cause. Ma il popolo e i suoi capi restano sordi. Geremia è oggetto di disprezzo e deve subire persecuzioni.
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Intanto l’opposizione al dominio straniero esplode in ribellione. Interviene allora Nabucodonosor, il re dei Caldei, che assedia e conquista Gerusalemme (597 a.C.), e deporta a Babilonia un gruppo di persone socialmente influenti.
I germi della ribellione non sono però estirpati. Sordi alle parole del profeta e stoltamente illusi dell’appoggio dell’Egitto, gli irriducibili del partito anti-caldeo si ribellano di nuovo, provocando un secondo intervento dei dominatori. L’assedio, questa volta, è preludio alla distruzione della città santa e ad una deportazione più consistente della prima (587 a.C.). All’avvicinarsi della catastrofe, i responsabili della rivolta fuggono in Egitto, portando con loro Geremia, che fino all’ultimo li ha osteggiati, ma che al tempo stesso ha anche aperto orizzonti di speranza per il futuro del popolo. E in Egitto, presumibilmente, Geremia muore.
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Catechismo dei Giovani
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