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CATECHISMO DEI FANCIULLI
Venite con me

Catechismo dei Fanciulli

Venite con me
Io sono la vite, voi i tralci


Tu, o Dio, mi hai dato la vita, mi hai circondato di cose e di persone e mi hai chiamato a far parte del tuo popolo. Chi sono io per te?
Soltanto delle immagini possono esprimere il vincolo di amore che ci unisce a Gesù nel Battesimo. Tra lui e i discepoli c e una comunione di vita strettissima: senza di lui non possiamo portare frutto.
Sono parole di Gesù:
«Io sono la vera vite
e il Padre mio è il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto,
lo toglie e ogni tralcio che porta frutto,
lo pota perché porti più frutto.
Voi siete già mondi,
per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi.
Come il tralcio
non può far frutto da se stesso
se non rimane nella vite,
così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci.
Chi rimane in me e io in lui,
fa molto frutto,
perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me
viene gettato via come il tralcio
e si secca, e poi lo raccolgono
e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me
e le mie parole rimangono in voi,
chiedete quel che volete e vi sarà dato.
In questo è glorificato il Padre mio:
che portiate molto frutto
e diventiate miei discepoli».
Coloro che credono che Gesù è il Signore e ricevono il Battesimo sono una cosa sola con lui, come germogli di una stessa pianta e tralci di una stessa vite: sono la Chiesa. Da sempre Dio Padre ha pensato a noi, ci ha amati, ci ha voluto uniti con suo Figlio, donandoci il suo Spirito. Dio è sempre il primo a offrire l’amore agli uomini.
La vita di Dio in noi ci è donata gratuitamente. Per questo la chiamiamo grazia di Dio. Ma noi che cosa potremmo offrire in cambio?
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