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CATECHISMO DEI FANCIULLI
Venite con me

Catechismo dei Fanciulli

Venite con me
Per conoscere e per amare


Gli occhi, le mani, la bocca, i piedi... il nostro corpo! Dio Padre ha rivestito il mondo di suoni e di colori e a noi ha donato un corpo e un’anima.
Perciò possiamo vedere, ascoltare, sentire, conoscere e gioire insieme.
Il corpo, la salute e ogni cosa buona che abbiamo sono doni che il Signore ci ha fatto non solo per noi, ma per noi e per gli altri.
Insegnaci, Signore, a servirci delle mani
anche per chi non ha mani;
degli occhi e dell’udito
anche per chi non vede o non sente;
dei piedi per chi è invalido in carrozzella;
della parola e del sorriso anche per chi
non sa parlare o non può sorridere;
della mente e del cuore
per manifestare a tutti il tuo amore.
Il babbo e la mamma ci hanno donato la vita e Dio stesso ha creato la nostra anima, spirituale e libera, perché vivessimo a sua immagine e somiglianza. Ragazze e ragazzi crescono e il loro corpo si irrobustisce; incontrano nuovi amici, imparano a fare cose sempre più importanti. I loro desideri si allargano e possono diventare sempre più belli, anche se a volte il corpo è gracile.
I ragazzi pensano spesso che crescere voglia dire diventare più forti; le ragazze qualche volta, pensano che sia importante diventare più simpatiche.
Perché ragazzi e ragazze sono diversi? La differenza sessuale tra l’uomo e la donna è voluta da Dio creatore ed è cosa molto buona.
È necessario aver cura e rispetto del proprio corpo e del corpo degli altri.
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Il corpo non è un oggetto da ostentare per essere ammirati; non è neppure da usare per il proprio egoismo, ma è dono per vivere insieme e per amarsi come vuole il Signore.
Dio ha creato l’uomo
a sua immagine e somiglianza;
maschio e femmina li creo.
Dio vide quanto aveva fatto,
ed ecco, era cosa molto buona.
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Dal cuore nasce ogni parola e azione. Dal cuore sale il desiderio di pregare, il pensiero di aiutare qualcuno, di perdonare, di fare un gesto di amicizia... Dal cuore vengono anche i pensieri non puri, l’invidia, l’odio e ogni altro peccato.
Ci sono pensieri, parole, opere, letture, spettacoli, divertimenti che offuscano la purezza del cuore.
Il cuore puro è come l’occhio aperto alla luce del giorno:
«La lucerna del corpo è l’occhio:
se dunque il tuo occhio è chiaro,
tutto il corpo sarà nella luce;
ma se il tuo occhio è malato,
tutto il tuo corpo sarà tenebroso».
6. Non commettere atti impuri.
9. Non desiderare la donna d’altri.
libro della Genesi 1,26-31

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