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CATECHISMO DEI FANCIULLI
Venite con me

Catechismo dei Fanciulli

Venite con me
Se vuoi, puoi guarirmi


Tante malattie colpiscono gli uomini e anche i bambini. Alcune sono terribili e neppure i medici sono capaci di guarirle.
A volte, anche se la malattia non è grave, il malato perde la fiducia e si sente solo. Parenti e amici si stringono con affetto intorno a lui.
C’erano molti lebbrosi, al tempo di Gesù; La gente li cacciava fuori dall’abitato, perché aveva paura del contagio e anche perché credeva che fossero maledetti da Dio. Così i lebbrosi erano costretti a vivere nascosti nelle grotte e temevano persino di farsi vedere. Ma quando passava Gesù, essi, con il volto e il corpo sfigurati, si avvicinavano: lui, almeno, li avrebbe accolti con amore e forse li avrebbe guariti dal male.
Un giorno Gesù
si trovava in una città
e un uomo coperto di lebbra lo vide
e gli si gettò ai piedi pregandolo.
«Signore, se vuoi, puoi sanarmi».
Gesù stese la mano e lo toccò dicendo:
«lo voglio, sii risanato!».
E subito la lebbra scomparve da lui.
Gesù gli ordinò
di non dirlo a nessuno.
La fama di Gesù si diffondeva, folle numerose andavano da lui per ascoltarlo e farsi guarire. Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.
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Gesù non compie miracoli per essere ammirato dalla gente, ma per mostrare che Dio è vicino a chi soffre e si prende cura di lui. Il suo amore potente è più forte di ogni male.
Coloro che hanno fiducia in Gesù e lo seguono possono anche oggi scoprire i segni della bontà di Dio e compiere le sue opere.
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Le opere dell’amore
Dare da mangiare a chi ha fame;
visitare i malati e quelli che sono soli;
confortare le persone che soffrono;
accogliere quelli che non hanno casa
e quelli che cercano lavoro;
perdonare le offese ricevute;
pregare Dio per i vivi e per i morti:
Se viviamo così, allora seguiamo davvero Gesù. Tutta la vita dei cristiani deve essere opera d’amore.

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