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CATECHISMO DEI FANCIULLI
Venite con me

Catechismo dei Fanciulli

Venite con me
Vi annuncio una grande gioia


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C’erano in quella regione
alcuni pastori
che vegliavano di notte
facendo la guardia al loro gregge.
Un angelo del Signore
si presentò davanti a loro
e la gloria del Signore
li avvolse di luce.
Essi furono presi da grande spavento,
ma l’angelo disse loro:
«Non temete, ecco vi annunzio
una grande gioia
che sarà di tutto il popolo;
oggi vi è nato nella città di Davide
un salvatore, che è il Cristo Signore.
Questo per voi il segno:
troverete un bambino avvolto in fasce,
che giace in una mangiatoia».
I pastori andarono dunque
senza indugio
e trovarono Maria e Giuseppe
e il bambino,
che giaceva nella mangiatoia.
E dopo averlo visto,
riferirono ciò che del bambino
era stato detto loro.
Tutti quelli che udirono, si stupirono
delle cose che i pastori dicevano.
Maria, da parte sua,
serbava tutte queste cose
meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono,
glorificando e lodando Dio
per tutto quello che avevano
udito e visto,
com’era stato detto loro.
Perché facciamo festa a Natale?
Le persone semplici e umili lo possono capire: come i pastori di Betlemme; come tanti papà e mamme che si affaticano ogni giorno affrontando continui sacrifici; come i bambini; come i malati, i poveri e tutti quelli che sentono il desiderio di amore, di perdono e di pace.
Il Natale è la festa di Gesù
che nasce per la salvezza di tutti.
Sono molti i canti di Natale. Alcuni sono conosciuti in tutto il mondo, come questo:
Tu scendi dalle stelle,
o Re del cielo,
e vieni in una grotta
al freddo e al gelo.
O Bambino mio divino,
io ti vedo qui a tremar;
o Dio beato!
Ah, quanto ti costò
l’avermi amato!
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