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CATECHISMO DEI FANCIULLI
Venite con me

Catechismo dei Fanciulli

Venite con me
Ecco l'agnello di Dio


La fama di Giovanni Battista si era diffusa per tutta la Palestina. Una gran folla andava a lui, per ascoltarlo. Molti riconoscevano i loro peccati. Era un segno che essi volevano convertirsi. Allora Giovanni li faceva scendere nelle acque del Giordano e li battezzava. Per questo chiamavano Giovanni: il Battista, che vuol dire il battezzatore. La gente era impressionata delle sue parole e si domandava: «Non sarà proprio lui il Salvatore che deve venire?».
Ma Giovanni rispondeva: «No, non sono io il Cristo». E aggiungeva:
«Io vi battezzo con acqua;
ma viene uno che è più forte di me,
al quale non sono degno di sciogliere
neppure il legaccio dei sandali:
costui vi battezzerà in Spirito Santo».
Un giorno Giovanni vide Gesù venire verso di lui e, indicandolo alla gente, disse:
Ecco l’agnello di Dio.
Ecco colui che toglie
il peccato del mondo!
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Come possiamo riconoscere Gesù presente in mezzo a noi?
Come preparare la strada e spianare i sentieri perché altri possano conoscerlo e amarlo?
Ogni giorno Gesù è con noi. Alla fine del mondo, egli tornerà glorioso e noi lo vedremo. La sua venuta sarà momento di raccolto, come quando il contadino ripulisce l’aia, raccoglie il frumento nel granaio, e brucia tutto ciò che non è buono. Quando il Signore viene, vuole trovare i frutti della nostra vita.
Ogni giorno i cristiani devono preparare la sua venuta, riconoscendo con umiltà i propri peccati e compiendo opere di bontà.
All’inizio dell’Eucaristia, per prepararci ad accogliere Gesù che viene, rinnoviamo l’impegno di conversione e riconosciamo i nostri peccati:
Signore, tu sei la via
che riconduce al Padre.
Signore, pietà!
Cristo, tu sei la verità
che illumina i popoli.
Cristo, pietà!
Signore, tu sei la vita
che rinnova il mondo.
Signore, pietà.
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Catechismo dei Fanciulli
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