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CATECHISMO DEI BAMBINI
Lasciate che i bambini vengano a me

Catechismo dei Bambini

Lasciate che i bambini vengano a me
I bambini trovano nella loro casa la Chiesa


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LA CHIESA SI FA PRESENTE NELLE CASE
  92. Nel Battesimo i figli dell’uomo diventano tigli d’adozione del Signore. Non sono più stranieri ma familiari di Dio (cf. Efesini 2,19) e sono chiamati a vivere e a crescere non da soli, ma con gli altri fratelli di fede.
Tutti insieme costituiscono il popolo di Dio, la Chiesa di Gesù.
CdA 429-438 11. Lo Spirito del Signore e la comunità dei credenti La comunità cristiana Il popolo santo di Dio CdA 739-740 Introduzione alla sezione terza della parte seconda del CdA
  93. Le famiglie degli sposi cristiani sono comunità del popolo di Dio. La Chiesa le ha generate nel sacramento del Matrimonio.
Nel Matrimonio Dio conferma il patto d’amore coniugale dell’uomo e della donna e porta a compimento il loro desiderio di vivere insieme, unendoli in modo singolare ed esclusivo, così che “non sono più due, ma una carne sola” (Matteo 19,6).
Essi diventano un’intima comunità di vita e di amore. Una comunità piccola ma che ha in sé risorse umane e doni di grazia divina per il bene di tutti, a cominciare dai figli.
  94. Proprio in queste comunità domestiche, anche in quelle più umili ed emarginate, vive e agisce il Signore Gesù. Egli ha detto: “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Matteo 18,20). E dove c’è Cristo lì c’è la Chiesa.
La presenza misteriosa del Signore dà alla famiglia cristiana la fisionomia interiore e la struttura singolare di una chiesa domestica.
  95. Gli sposi si sentano rassicurati da questa presenza divina, che li sostiene, li accompagna e giorno dopo giorno li
porta a camminare “lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell’ospitalità” (Romani 12,12-13).
  96. I bambini, pertanto, possono incontrare la Chiesa già nella loro casa fin dalla nascita, prima ancora di andare in parrocchia o al catechismo.
È bello sapere fin da piccoli che la propria famiglia, pur tribolata o povera, gode della s tessa dignità della grande famiglia di Dio pellegrina qui in terra: la Chiesa.
I GENITORI PRIMI COLLABORATORI E INTERPRETI DEL PADRE
  97. Il Signore Gesù ancora oggi è nelle case profeta e maestro, sacerdote e salvatore, amico e pastore, nell’impegno educativo dei genitori.
Ogni bambino concepito rende gli sposi genitori per sempre. Essi sono così i primi autorevoli collaboratori ed interpreti del Padre nel dare la vita e anche nell’educare i figli.
CdA 429-438 11. Lo Spirito del Signore e la comunità dei credenti La comunità cristiana Il popolo santo di Dio CdA 739-740 Introduzione alla sezione terza della parte seconda del CdA
LE TAPPE SACRAMENTALI DELLA VITA CRISTIANA DEI GENITORI
  98. Un papà ed una mamma colgono la grandezza divina della responsabilità educativa quando ripensano alle tappe religiose più significative della loro vita, attraverso le quali Dio li ha preparati a questo compito.
Il primo segno della chiamata ad essere nella vita testimoni di Cristo è l’aver ricevuto il Battesimo e con esso il germe della fede.
Un secondo segno è il sacramento della Cresima, con cui è stato effuso su di loro lo Spirito di sapienza, di intelligenza, di scienza, di fortezza, di consiglio, di pietà e di timor di Dio. Con i doni dello Spirito si è capaci di vivere con fedeltà e santità la vita coniugale e familiare. Basti pensare quanta sapienza e quanto consiglio occorrono per le decisioni è le scelte dei figli.
Il dono del sacramento della Penitenza di volta in volta crea un cuore nuovo e uno spirito nuovo per discernere meglio ciò che è secondo il cuore di Dio.
Il dono permanente dell’Eucaristia è culmine e fonte della loro vita cristiana. Quando ci si nutre del Corpo e del Sangue di Gesù, ci si unisce più intimamente gli uni gli altri con Cristo in un solo corpo e in un solo Spirito. È un cibo che dà energia e forza per donarsi e lasciarsi mangiare. E i figli si nutrono dei genitori!
iniziazione cristiana:CdA 664-667 (16. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: 1. Iniziazione cristiana)
battesimo:CdA 669-678 (16. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: 2. Il battesimo)
confermazione:CdA 679-683 (16. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: 3. La confermazione)
eucaristia:CdA 684-699 (16. I sacramenti dell’iniziazione cristiana: 4. L’eucaristia)
riconciliazione CdA 701-711 17. I sacramenti della guarigione La riconciliazione
IL MATRIMONIO, SEGNO DELL’AMORE
  99. Segno specifico in questo cammino è il sacramento del Matrimonio.
L'uomo e la donna si cercano, si riconoscono, si amano e decidono di fare un patto d’amore e di solidarietà, per sempre e senza riserve.
Il Signore ha siglato questa alleanza coniugale d’amore e, con la sua presenza, rende capace l’uomo e la donna di darsi e di accogliersi in modo gratuito, indissolubile, fedele, che talvolta raggiunge l’eroismo.
Così nel Signore la sposa è affidata allo sposo e lo sposo alla sposa; i figli ai genitori e i genitori ai figli, e tutti insieme, anche sostenuti dalla solidarietà di altre famiglie e dalla comunità, possono dare un senso alla propria vita.
CdA 729-738 18. I sacramenti per il servizio della vita comunitaria Il sacramento del matrimonio CdA 1055-1058 27. Sessualità, matrimonio e verginità L’amore coniugale
IL “MAGISTERO” DEI GENITORI
  100. Questa loro dignità e responsabilità i genitori non possono delegarla e se vi rinunciano difficilmente altri riescono a supplirla.
Ciò che comunicano ai figli non è soltanto premessa e supplenza di ciò che altri potranno fare in seguito.
Ha una sua originalità e una sua efficacia, perché in famiglia le parole, quanto mai semplici, spontanee e dette quando se ne offre l’occasione, fanno un tutt’uno con l’insegnamento trasmesso con la vita quotidiana. Il “magistero” dei genitori, nella parola e nella vita, è particolarmente autorevole e insostituibile.
CdA 1064 27. Sessualità, matrimonio e verginità Il servizio alla vita Missione educativa dei genitori CdA 1067 27. Sessualità, matrimonio e verginità Famiglia e società Apporto sociale della famiglia
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UN ANNUNCIO DI GIOIA
  101. Con la parola e la vita i genitori sono chiamati a portare la buona notizia che il peccato, la morte, satana non fanno più paura: Gesù ci ha salvati, Dio ci ama. Comunicare questa gioia che viene dalla fede, è dare ai bambini quel senso di sicurezza che viene dalla presenza di un Dio forte e amorevole.
CdA 401-405 10. Cristo principio e fine della creazione Una storia di redenzione

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