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CATECHISMO DEI BAMBINI
Lasciate che i bambini vengano a me

Catechismo dei Bambini

Lasciate che i bambini vengano a me
Il Natale di Gesù


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Nella Messa della notte di Natale si riascolta con sempre nuovo stupore la buona novella della nascita di Gesù.
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino.
Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazareth e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.
Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c’era posto per loro nell’albergo.
C’erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l’angelo disse loro: “Non temete, ecco, vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore”.
E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva:
“Gloria a Dio nel più alto dei cieli
e pace in terra agli uomini che egli ama”.
Appena gli angeli si furono allontanati per tornare al cielo, i pastori andarono senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.
(Leggi Luca 2,1-20)
Nella festa del Natale di Gesù la comunità cristiana celebra il mistero del Figlio di Dio che si fa uomo per noi e viene annunciato come salvatore: al suo popolo nella persona dei pastori, a tutte le genti nella persona dei Magi.
Il racconto della nascita di Gesù che leggiamo nella Scrittura è Vangelo, cioè lieto annunzio di fede. È importantissimo che si crei un clima di religioso ascolto. È un racconto che può accompagnare la preparazione del presepio, o essere riletto davanti al presepio, o nel giorno di Natale prima di mettersi a tavola.
Conviene tenerlo ben distinto da ogni altro racconto leggendario ed è” bene non infarcirlo di particolari tendenti a commuovere.
PREGHIAMO
GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI
E PACE IN TERRA AGLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ.
NOI TI LODIAMO.
NOI TI ADORIAMO.

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