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CATECHISMO DEI BAMBINI
Lasciate che i bambini vengano a me

Catechismo dei Bambini

Lasciate che i bambini vengano a me
Abramo e Sara


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Dio chiama Abramo e Sara genitori di un nuovo popolo, per dare inizio alla storia che salva gli uomini perché li riconduce all’amicizia con lui.
Il Signore disse ad Abram: “Vattene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome. In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra”. Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore.
Prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati e le persone che si erano procurate.
Arrivarono al paese di Canaan. Il Signore apparve ad Abram e gli disse: “Alla tua discendenza io darò questo paese”.
Abram e Sarai erano anziani, non potevano avere figli.
Il Signore gli apparve e disse: “Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza”. Egli credette al Signore.
“Non ti chiamerai più Abram ma Abraham, perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò. Quanto a Sarai tua moglie la chiamerai Sara, e re di popoli nasceranno da lei”.
Il Signore visitò Sara, come aveva detto. Sara partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato.
Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.
(Leggi Genesi 12-21)
È difficile stabilire il tempo preciso in cui Dio ha chiamato Abram. Questo accadde circa 1800 anni prima della nascita di Gesù. Abram era un nomade. Non conosceva ancora Dio quando si sentì chiamato da lui, per ricevere una promessa legata all’ubbidienza di lasciare il proprio paese.
Abram è l’uomo della fede: credette a Dio pur rimanendogli oscura la possibilità di un futuro, non potendo avere figli da sua moglie. Per questo è chiamato padre dei credenti. Grazie alla fedeltà di quest’uomo, a tutti i popoli della terra giungerà la salvezza di Dio secondo la sua promessa.
Quando nacque il figlio lo chiamò Isacco, cioè “sorriso”. Dalla discendenza di Abramo” nascerà Gesù, il salvatore. Perciò chi appartiene a Cristo è erede delle promesse che Dio ha fatto ad Abramo (cf. Galati 3,29).
Conoscere Abramo per un cristiano è conoscere le radici storiche del popolo di Dio che cammina nella storia, prima di Cristo quello ebraico, la Chiesa dopo.
Anche i popoli dell’Islam si riconoscono nella fede discendenti da Abramo.
Perché raccontare anche ai bambini la storia di Abramo? Egli è il padre dei credenti. In lui ebbe inizio quella storia meravigliosa, che il cielo stellato ci evoca ogni volta che alziamo lo sguardo.
PREGHIAMO
FA’ CHE LE NOSTRE FAMIGLIE
CREDANO IN TE, SIGNORE,
COME ABRAMO E SARA,
PERCHÉ AMIAMO CIÒ TU CHE COMANDI
E DESIDERIAMO CIÒ CHE TU PROMETTI. AMEN.

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