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CATECHISMO DEI BAMBINI
Lasciate che i bambini vengano a me

Catechismo dei Bambini

Lasciate che i bambini vengano a me
La moltiplicazione dei pani


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Gesù ha fatto miracoli per manifestare la venuta dei regno di Dio. Sono segni per la fede, se accolti da un cuore aperto a Dio.
Era vicina la Pasqua. Alzati gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: “Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?”.
Gli rispose Filippo: “Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo”. Gli disse allora uno dei discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: “C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?”.
Rispose Gesù: “Fateli sedere”. C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa cinquemila uomini.
Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì a quelli che si erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, finché ne vollero.
E quando furono saziati, disse ai discepoli: “Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto”. Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.
Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: “Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!”.
(Leggi Giovanni 6,1-14)
Gesù annuncia una cosa molto grande e difficile da capire: Dio vuole nutrire il suo popolo attraverso di lui. Per preparare i suoi discepoli e i credenti di tutti i tempi ad accogliere, nella fede, il mistero e il miracolo dell’Eucaristia, moltiplica prodigiosamente i pani e i pesci. Mostra di poter sfamare tutti, come Mosè nel deserto con la manna.
Anzi può sfamare non solo il corpo dell’uomo, ma anche la sua fame d’amore. Per questo ha insegnato a chiedere nella preghiera: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. Dirà infatti alla gente, che lo cerca perché ha mangiato quel pane: “Io sono il pane della vita.
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno. Il pane che darò è la mia carne per la vita del mondo”.
La narrazione del miracolo dei pani è un primo avvio all’incontro dei bambini con Gesù nell’Eucaristia, che alla domenica vivono con i genitori. Gesù ha scelto il pane perché è il cibo di tutti. A molti bambini piace il pane. Altri non sanno neppure che cosa sia. Il richiamo al ragazzo che mette a disposizione di Gesù tutti i suoi pani e i suoi pesciolini fa intuire che anche un bambino può collaborare con Dio, con gesti di amore e di solidarietà verso chi è nel bisogno.
PREGHIAMO
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO.
TU CHE TUTTO SAI E PUOI,
CHE CI NUTRI SULLA TERRA,
CONDUCI I TUOI FRATELLI
AL BANCHETTO DEL CIELO,
NELLA GIOIA DEI TUOI SANTI.

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