INDICE
Catechismo degli Adulti
INTRODUZIONE
Capitolo 29
UN LAVORO DEGNO DELL’UOMO
Vi esortiamo, fratelli... a farvi un punto di onore: vivere in pace, attendere alle cose vostre e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato, al fine di condurre una vita decorosa di fronte agli estranei e di non aver bisogno di nessuno.

Bruno Saetti
,
Gesù divino lavoratore
, 1953, Assisi, Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana.
La scena accenna a un cantiere di lavoro nel quale sono all’opera cinque carpentieri, intenti ad erigere un edificio solo in parte completato. Siamo al termine della giornata: il sole è ormai basso sull’orizzonte. La stanchezza si fa sentire. Si accende il dialogo tra un giovane carpentiere, in piedi, al centro della scena, e un operaio seduto, in basso a sinistra. Un anziano operaio, sulla destra, solleva la testa e si volge al giovane. Due carpentieri, intenti a un lavoro che li pone in equilibrio precario, guardano dall’alto. Nel complesso, la presenza umana prevale sulle opere realizzate o da compiere. L’uomo non è annullato o sopraffatto dal lavoro. Anche sui luoghi e nei tempi del lavoro vi è spazio per la vicinanza e il dialogo. Il giovane carpentiere al centro del quadro è Gesù, il divino lavoratore, che con l’esempio e la parola dà senso all’impegno dell’uomo nel trasformare il mondo. È lui il sole che ne illumina i progetti. L’uomo è il soggetto e il fine del lavoro e dell’economia.
Bruno Saetti,
Gesù divino lavoratore, 1953, Assisi, Galleria d’Arte Contemporanea della Pro Civitate Christiana.