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CATECHISMO CHIESA CATTOLICA
LEV Libreria Editrice Vaticana

Catechismo Chiesa Cattolica

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III. Cristo Gesù « mediatore e pienezza di tutta la Rivelazione »


III. Cristo Gesù « mediatore e pienezza di tutta la Rivelazione »
nota
(80) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum , 2: AAS 58 (1966) 818.
Dio ha detto tutto nel suo Verbo
  65 « Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio » (). Cristo, il Figlio di Dio fatto uomo, è la Parola unica, perfetta e definitiva del Padre, il quale in lui dice tutto, e non ci sarà altra parola che quella. San Giovanni della Croce, sulle orme di tanti altri, esprime ciò in maniera luminosa, commentando :
CdA 41-54
CONFRONTAVAI
CdA 352-357
CONFRONTAVAI
CdA 610-611
CONFRONTAVAI
Eb 1,1-2Eb 1,1-2
« Dal momento in cui ci ha donato il Figlio suo, che è la sua unica e definitiva Parola, ci ha detto tutto in una sola volta in questa sola Parola e non ha più nulla da dire. [...] Infatti quello che un giorno diceva parzialmente ai profeti, ce l’ha detto tutto nel suo Figlio, donandoci questo tutto che è il suo Figlio. Perciò chi volesse ancora interrogare il Signore e chiedergli visioni o rivelazioni, non solo commetterebbe una stoltezza, ma offenderebbe Dio, perché non fissa il suo sguardo unicamente in Cristo e va cercando cose diverse o novità al di fuori di lui ».
nota
(81) San Giovanni della Croce, Subida del monte Carmelo , 2, 22, 3-5: Biblioteca Mistica Carmelitana , v. 11 (Burgos 1929) p. 184.
Non ci sarà altra rivelazione
  66 « L’economia cristiana, in quanto è Alleanza nuova e definitiva, non passerà mai e non c’è da aspettarsi alcuna nuova rivelazione pubblica prima della manifestazione gloriosa del Signore nostro Gesù Cristo ».
nota
(82) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 4: AAS 58 (1966) 819.
Tuttavia, anche se la Rivelazione è compiuta, non è però completamente esplicitata; toccherà alla fede cristiana coglierne gradualmente tutta la portata nel corso dei secoli.
CdA 41-54
CONFRONTAVAI
CdA 352-357
CONFRONTAVAI
  67 Lungo i secoli ci sono state delle rivelazioni chiamate « private », alcune delle quali sono state riconosciute dall’autorità della Chiesa. Esse non appartengono tuttavia al deposito della fede. Il loro ruolo non è quello di « migliorare » o di « completare » la Rivelazione definitiva di Cristo, ma di aiutare a viverla più pienamente in una determinata epoca storica. Guidato dal Magistero della Chiesa, il senso dei fedeli sa discernere e accogliere ciò che in queste rivelazioni costituisce un appello autentico di Cristo o dei suoi santi alla Chiesa.
La fede cristiana non può accettare « rivelazioni » che pretendono di superare o correggere la Rivelazione di cui Cristo è il compimento. È il caso di alcune religioni non cristiane ed anche di alcune recenti sette che si fondano su tali « rivelazioni ».
CdA 41-54
CONFRONTAVAI
CdA 352-357
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