INDICE
ARTICOLO 8: « CREDO NELLO SPIRITO SANTO »
- CREDO NELLO SPIRITO SANTO
- I. LA MISSIONE CONGIUNTA DEL FIGLIO E DELLO SPIRITO
- II. IL NOME, GLI APPELLATIVI E I SIMBOLI DELLO SPIRITO SANTO
- III. LO SPIRITO E LA PAROLA DI DIO NEL TEMPO DELLE PROMESSE
- IV. LO SPIRITO DI CRISTO NELLA PIENEZZA DEL TEMPO
- V. LO SPIRITO E LA CHIESA NEGLI ULTIMI TEMPI
- IN SINTESI
CATECHISMO CHIESA CATTOLICA
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738 In questo modo la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spirito Santo, ma ne è il sacramento: con tutto il suo essere e in tutte le sue membra essa è inviata ad annunziare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero della comunione della Santa Trinità (sarà questo l’argomento del prossimo articolo):
« Noi tutti che abbiamo ricevuto l’unico e medesimo spirito, cioè lo Spirito Santo, siamo uniti tra di noi e con Dio. Infatti, sebbene, presi separatamente, siamo in molti e in ciascuno di noi Cristo faccia abitare lo Spirito del Padre e suo, tuttavia unico e indivisibile è lo Spirito. Egli riunisce nell’unità spiriti che tra loro sono distinti [...] e fa di tutti in se stesso un’unica e medesima cosa. Come la potenza della santa umanità di Cristo rende concorporei coloro nei quali si trova, allo stesso modo l’unico e indivisibile Spirito di Dio che abita in tutti conduce tutti all’unità spirituale ».
(115)
San Cirillo di Alessandria,
Commentarius in Iohannem
, 11, 11: PG 74, 561.
| CdA 559-564 CONFRONTAVAI CdA 810-815 CONFRONTAVAI |
CATECHISMO DEGLI ADULTI
810 - 815
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Vita spirituale
[810]
L’uomo nuovo nasce e si sviluppa nella comunione con Dio, uno e
trino. Per vivere consapevolmente questa sua condizione, occorre che stabilisca un rapporto non solo genericamente con Dio, ma propriamente con ciascuna delle Persone divine, pur nell’unità con le altre.
Così l’esistenza cristiana diviene «vita spirituale, ossia vita animata e guidata dallo Spirito verso la santità o perfezione della carità»
Giovanni Paolo II, Pastores dabo vobis, 19. Sant’Ireneo di Lione, Contro le eresie, 5, 9, 2. | CCC, 1997-1999CdA, 338 CONFRONTAVAI |
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[811]
Gli effetti sono sorprendenti. Lo Spirito fa riconoscere Gesù come Signore
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Cooperare con la grazia
[812]
Lo Spirito rende giusto l’uomo peccatore; anima e sostiene interiormente l’uomo nuovo. Accompagna il nostro cammino di santificazione dal principio alla fine: prepara la nostra giustificazione, la realizza, la mantiene, la perfeziona fino alla gloria celeste. Agisce nell’intimo con le sue mozioni, tradizionalmente dette “grazie attuali”: illumina l’intelligenza, attrae le tendenze spontanee, opera il bene insieme con noi, dà gioia e pace. I nostri buoni comportamenti sono i suoi frutti
| CCC, 2000-2005 |
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[813]
Tuttavia siamo liberi e responsabili: ciascuno riceverà «la ricompensa delle opere compiute finché era nel corpo, sia in bene che in male» (2Cor 5,10). La priorità dunque appartiene alla grazia; siamo noi però che crediamo, amiamo e operiamo in una personale vicenda storica. Lo Spirito sostiene il cammino, ma è l’uomo che cammina. La nostra libertà non è meno autentica per il fatto che ci è donata: «Siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo» (Ef 2,10).
Noi cooperiamo con la grazia e ci disponiamo ad accoglierla ancora fino al compimento ultimo della vita eterna. Rimane però esclusa ogni possibilità di vanto. Si acquistano meriti davanti a Dio accogliendo i suoi doni, in modo da essere preparati a riceverne altri. I nostri meriti sono suoi doni e la ricompensa della vita eterna è il dono supremo
Cf. Concilio di Trento, Sess. VI, Decr. Sulla giustificazione, 16; Can. 24; 26; 32 - DS 1548; 1574; 1576; 1582. |
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Umiltà, docilità e fiducia
[814]
Se vivere da figli di Dio è cooperare con lo Spirito, la nostra attenzione a lui si sostanzia di umiltà, docilità e fiducia. Umili, perché senza di lui «niente è nell’uomo, niente senza colpa»
Cf. Messale Romano, Solennità di Pentecoste, Sequenza. San Francesco di Sales, Introduzione alla vita devota, 3, 5. | CCC, 2006-2011 |
| [815] «Che voi siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre! Quindi non sei più schiavo, ma figlio; e se figlio, sei anche erede per volontà di Dio» (Gal 4,6-7). |

trino. Per vivere consapevolmente questa sua condizione, occorre che stabilisca un rapporto non solo genericamente con Dio, ma propriamente con ciascuna delle Persone divine, pur nell’unità con le altre.

